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PROGETTO “SILOE”

AVVIO ATTIVITA’  01/03/2013
SCADENZA 01/09/2014
DURATA 18 MESI

Nel mese di Novembre 2012 la Fondazione con il Sud, ente no-profit, ha approvato l’idea progettuale proposta dall’Associazione di Volontariato “ BENESSERE E SALUTE” Onlus  di  Reggio Calabria dal titolo “ SILOE” presentata in risposta al bando “Sostegno a Programmi e Reti di volontariato 2011” con l’obiettivo di creare una rete di volontariato, di cui Benesa è capofila, formata da n° 8 partners, associazioni, cooperative che da anni operano nell’ambito del sociale: l’’Istituto per la Famiglia (RC)  e le sue Sezioni Zonali  n° 2 di Bagnara Calabra (RC), n°  55 di Condofuri (RC), n° 319 di Reggio Calabria, n° 278 di Ionadi (VV);  le Cooperative Sociali Vitasì (RC), Vibosalus (VV), Fullonica Industrial Laundry (RC).
 
 diagramma
 
LA PAROLA D’ORDINE È FORMARE UNA RETE PER CREARE UN’AZIONE COORDINATA, CONGIUNTA E DURATURA NEL TEMPO. INTERVENTI ISOLATI E SPORADICI SI SONO RIVELATI INFRUTTUOSI NEL TEMPO PERCHÉ INCAPACI DI INCIDERE SU UN TERRITORIO RICCO DI CONTRADDIZIONI. IL CONFRONTO TRA I PARTENER DELLA RETE, LA CONDIVISIONE DI ESPERIENZE, SONO FONDAMENTALI PER AVVIARE UNA COMUNICAZIONE EFFICACE.
 
Creare una maggiore interazione e sinergia con gli anelli della rete, fare in modo che ogni anello - partner della rete diventi una sorta di oasi dove la popolazione sa che potrà trovare assistenza, consulenza di carattere fiscale, psicologico.
 
L’obiettivo è di fare in modo che, presso le associazioni che fanno parte della rete possano svilupparsi analoghi progetti che possano incidere sul territorio di pertinenza.
 
L’associazione Benessere e Salute, soggetto promotore della rete, riveste un ruolo apicale, perché coordinerà e incanalerà nella maniera più intelligente e proficua possibile, tutta l’esperienza e la professionalità dei partner della rete, fondamentale sarà la presenza dei volontari che formati nel tempo, oggi sono divenuti professionisti in grado di formare e trasfondere il loro entusiasmo, il loro desiderio di fare il bene anche alle nuove generazioni.
 
L'intervento ideato è caratterizzato da un approccio multidimensionale, che interessa cioè tanto gli aspetti sociali e culturali, quanto quelli economici. Alla luce di tutto questo si palesa subito una eterogeneità degli obiettivi che afferiscono ad una medesima questione, ovvero il disagio giovanile e delle famiglie in aree periferiche e depresse della società, la emarginazione di extracomunitari, il persistere di una radicata subcultura che umilia la donna, spesso non considerata un soggetto di diritto all’interno di una società definita “civile”.
 
L’intervento, pertanto, si propone di raggiungere i seguenti obiettivi:
  • avviare attività di formazione di giovani volontari che saranno i protagonisti dei servizi erogati a favore della collettività, con uno sguardo particolare verso le fasce che vivono in situazioni di disagio socio-economico e che sono a rischio di esclusione sociale;
  • potenziare e diffondere nella rete di volontariato i luoghi di aggregazione,ovvero dei  centri per i giovani avente lo scopo di prevenire eventuali situazioni di isolamento ed emarginazione, realizzare iniziative di carattere ricreativo, culturale, sociale, educativo, che permettano ai partecipanti di essere destinatari e protagonisti, affinché essi stessi possano essere non dei semplici spettatori passivi ma protagonisti della propria condizione e della propria formazione;promuovere azioni di sostegno al minore, ai giovani ed ai componenti della famiglia in condizioni di disagio economico; promuovere il "successo formativo" (riduzione dell'evasione scolastica, sviluppo del sostegno scolastico);
  • Creare presso il centro un luogo di ascolto e di aiuto verso le donne vittime di violenza e soprusi; Avviare percorsi di formazione che riguarderanno l’alfabetizzazione delle lingua italiana, percorsi di formazione specifici con work experience;
  • Attivazione del servizio auto mutuo aiuto a favore delle famiglie in difficoltà per gestire ed affrontare situazioni di stress, di contrasto e conflitto che interessano le dinamiche familiari;
  • Creazione di sportelli caf che offrano all’utenza, il più delle volte rappresentata da famiglie a basso reddito, da anziani con difficoltà nel disbrigo pratiche, da extracomunicati con il problema invalidante della lingua, la possibilità di ricevere assistenza fiscale, legale e informazioni sul mercato del lavoro;sulle agevolazioni fiscali e sugli uffici competenti.
 
A tal fine sono previste le seguenti azioni progettuali che rispettano un preciso periodo di attuazione:
 
Azione 1. Potenziare e coordinare la rete di volontariato al fine di garantire un ampliamento della stessa grazie ad un ventaglio di azioni sinergiche e innovative da porre in essere sul territorio
Periodo:  marzo – maggio 2013 ( 3 mesi)
I primi mesi che precedono la messa in opera del progetto saranno caratterizzati da incontri tra i responsabili dei soggetti partner della rete, al fine di mettere insieme esperienze, idee, confrontare analisi sul territorio, sui fabbisogni emersi, al fine di strutturare un programma che sia innovativo e che sia duraturo nel tempo.
Tra i partner della rete ed il soggetto promotore è stato sottoscritto un protocollo di intesa ed un regolamento che disciplinerà i rapporti e l’organizzazione della rete di volontariato.
 
Azione 2. Formazione dei volontari che opereranno nelle sedi dei soggetti della rete
Periodo: marzo 2013 – dicembre  2013 ( 10 mesi)
Si prevede la formazione di circa n. 100 volontari che saranno formati su corsi specifici che saranno liberamente scelti in base alle loro inclinazioni dei volontari e alla loro decisione di curare un servizio specifico del progetto.
Lo staff formativo, rappresentato da docenti esperti, tutor, mediatori culturali, alcuni provenienti dalla Cooperativa Vitasì, attiverà n. 8 percorsi formativi, che vanno da un minimo di 20 ore ad un massimo di 60 ore per corso,  e relativi stage,  alcuni della durata di 10 ore, altri di 20 ore da svolgere presso scuole e asili, centri di ascolto attivi per le famiglie e donne in difficoltà, centri caf, etc .
 
Essi sono di seguito specificati:
1)  OPERATORE ADDETTO ALLO SPORTELLO SOCIALE;
2)  couseling;
3) Operatore d'Infanzia;
4) Mediatore Culturale;
5) Progettazione sociale;
6) operatore centro assistenza fiscale - caf;
7) alfabetizzazione della lingua italiana;
8) Creazione di una impresa sociale.
 
Alla fine di ciascun percorso formativo sarà rilasciato un attestato di partecipazione.
 
Azione 3. Potenziare e diffondere all'interno della rete le attività dei centri di aggregazione giovanile.
 Periodo:   dicembre 2013 – agosto 2014 ( 9 mesi)
Il progetto intende potenziare e diffondere nelle sedi partner partner della rete la necessità di costruire dei centri di aggregazione giovali, nei quali i giovani del territorio possano, sia partecipare ad attività ludiche, creative ed espressive, sia usufruire di un supporto educativo e psicologico offerto da un'équipe integrata di professionisti (educatori, animatori, psicologi) esperti di dinamiche adolescenziali.
 
Azione 4. Servizio di accoglienza e di aiuto a donne in difficoltà
Periodo:  dicembre 2013 - agosto 2014 ( 9 mesi)
L’obiettivo è quello di creare tra i vari partner della rete dei veri e propri focal point di riferimento, concreto e forte, nei quale le donne possano trovare risposte ai loro bisogni, consapevoli ed inconsci, possano trovare sostegno e sentirsi accettate; protagoniste di un riscatto anche sociale.
Il Centro si porrà in rete con i servizi sociali, con le associazioni e cooperative sociali operanti sul territorio; si avvarrà inoltre di professionisti e volontari debitamente formati e con significativa esperienza,  collaborando con strutture del territorio e garantendo un costante lavoro di sinergia con gli attori sociali del territorio, al fine di dare risposte e soluzioni ai problemi presentati, rispondendo ai bisogni di ascolto, orientamento, supporto e sostegno psicologico, consulenza socio-sanitaria, psicologica e legale, di psicoterapia e di formazione, di sostegno ed affiancamento.
 
Azione 5. Corsi di formazione per donne in difficoltà (alfabetizzazione della lingua italiana, corsi di formazione specifica con work esperience)
Periodo:   dicembre 2013 - agosto 2014 ( 9 mesi)
La formazione è il momento topico che consente alle donne di uscire dalle pareti domestiche, di avere il coraggio di mettersi in discussione e impegnarsi in un progetto formativo che si configura come un progetto di vita. Infatti la formazione offrirà gli strumenti di carattere normativo, di carattere tecnico, per affrontare il mercato del lavoro.
Per garantire una integrazione reale delle donne straniere saranno previsti corsi di alfabetizzazione della lingua italiana. Per promuovere l’imprenditoria femminile, saranno attivati dei percorsi di formazione specifica, per la creazione di imprese sociali.
 
Azione 6. Help Family
Periodo:  dicembre 2013 - agosto 2014 ( 9 mesi)
HELP FAMILY UNO DEGLI ASPETTI INNOVATIVI DEL PROGRAMMA DI RETE è proprio la creazione di questo servizio di ascolto e recupero di famiglie in difficoltà. L’obiettivo è di contrastare l’emarginazione e di prevenire e rimuovere le situazioni di bisogno delle famiglie e delle singole persone, sviluppando attività di assistenza sociale.
 
Azione 7. Centri CAF e Sportello della Solidarietà
Periodo:  dicembre 2013 - agosto 2014 ( 9 mesi)
All’interno della rete di volontariato, si prevede lo sviluppo di centri caf la cui presenza sul territorio è sempre più rilevante, considerato anche il momento socio- economico che sta attraversando il nostro Paese. Gruppi di volontari riceveranno una formazione specifica nel campo fiscale.
RUOLO CHE SARA’  SVOLTO DAI PARTNERS NELL’AMBITO DEL PROGETTO

BENE.SA

Ruolo assunto nel Programma di

Sostegno

 BENE.SA, soggetto proponente del programma, riveste il ruolo apicale di coordinamento, interazione e sinergia all’interno del programma con gli anelli della rete per fare in modo che ogni anello- diventi una sorta di oasi dove la popolazione sa che potrà trovare assistenza, consulenza di carattere fiscale, psicologico.

SEZ 319 IPF

Ruolo assunto nel Programma di rete

 All’interno del programma l’associazione svolgerà un ruolo strategico sia nella formazione dei volontari, infatti metterà a disposizione la propria esperienza all’interno del progetto di rete, sia per la creazione di altri sedi caf presso i partner della rete. L’azione sinergica dell’associazione si esplicherà anche nell’ambito dello sportello della socialità dove saranno fornite all’utenza informazioni di carattere fiscale, sul tema del lavoro, ecc…

SEZ. 55 CONDOFURI (RC)

Ruolo assunto nel Programma di rete

 All’interno del progetto Siloe, l’associazione di Condofuri, metterà a disposizione di propri soci allo scopo di ricevere della formazione specifica per poter aprire una sede caf, e creare un centro giovanile.

Nel corso del Programma saranno realizzati sia percorsi di formazione di gruppo e/o individuali per la progettazione sociale, che momenti di confronto tra le diverse organizzazioni volti a favorire lo scambio di know how, idee ed esperienze.

SEZ. 2 IPF- BAGNARA CALABRA

Ruolo assunto nel Programma di rete

 All’interno del progetto Siloe, l’associazione di Bagnara Calabra, metterà a disposizione di propri soci allo scopo di ricevere della formazione specifica per poter aprire una sede caf, e creare un centro giovanile.

Nel corso del Programma saranno realizzati sia percorsi di formazione di gruppo e/o individuali per la progettazione sociale, che momenti di confronto tra le diverse organizzazioni volti a favorire lo scambio di know how, idee ed esperienze.

IPF- SEZ. N° 278 IONADI (RC)

Ruolo assunto nel Programma di rete

All’interno del progetto l’associazione porterà la propria preziosa esperienza, la collaborazione di soci che riceveranno formazione specifica per poi operare nel territorio di riferimento ed attivare i servizi che il progetto Siloe prevede.

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